Anche in questi caldi giorni di agosto procede l’attività di prevenzione e repressione di illeciti ambientali e venatori da parte del personale dell’Ente Parco e degli agenti della Polizia Idraulica del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno.

Un’attività che scopre ogni giorno nuovi e vecchi illeciti come la pratica del bracconaggio, che persone senza scrupoli pongono in atto pur di poter sparare o catturare animali ed uccelli in violazione ad ogni norma e regola.

La conferma di come sia diffusa questa barbara pratica che niente ha a che fare con la caccia, dopo i controlli delle scorse settimane, ha trovato nuovamente conferma a Scafati dove al momento ignoti, incuranti di trovarsi in area parco e che la caccia fosse chiusa, esercitavano la caccia tranquillamente.

Immediato l’intervento degli agenti ma, grazie alla presenza di numerose abitazioni ed alla collaborazione di alcuni residenti, i bracconieri sono riusciti ad occultare l’arma ed a far perdere le loro tracce.

Tuttavia l’ispezione dell’area ha consentito di individuare un nuovo strumento di cattura illegale posizionato sulla sponda e poco distante un appostamento di caccia ed una imbarcazione.

Dopo aver effettuato i necessari rilievi e il recupero dell’imbarcazione, il personale predisponeva una dettagliata denuncia che nei prossimi giorni sarà inviata alla Autorità Giudiziaria.