COMUNICATO STAMPA N. 3 DEL 10.08.2016

Oggetto: Rimozione fanghi dragati dal Rio Sguazzatorio nei territori di Angri e San Marzano sul Sarno, a seguito di verbale di somma urgenza del 13.10.2015, sottoscritto dal G.C. Salerno, ABCC e Sindaci di Angri e San Marzano sul Sarno.

A breve avranno inizio i lavori di rimozione, trasporto e smaltimento dei detriti che furono depositati provvisoriamente lungo la stradina di servizio del Rio Sguazzatorio durante l’intervento di dragaggio effettuato in somma urgenza dopo i gravi eventi alluvionali verificatisi nel mese di ottobre 2015.

I tempi per la rimozione degli stessi sono stati rallentati da eventi e fattori imprevisti, non addebitabili al Consorzio di Bonifica.

Invero, il Consorzio, unico soggetto attuatore dell’intervento accordato il 13.10.2015, pur avendo chiesto e non ancora ottenuto il finanziamento regionale per effettuare la rimozione de qua, ha posto in essere ogni iniziativa in suo potere per risolvere la problematica.

La conferma della natura non pericolosa dei fanghi dragati intervenuta in data 04.11.2015, non ha consentito la rimozione, in ragione del deposito abusivo, da parte di ignoti, di rifiuti pericolosi (amianto) sopra alcuni dei cumuli di fango dragati e depositati.

Il Consorzio, oltre a denunciare l’episodio alla competente Procura della Repubblica, ha dovuto attendere gli esiti delle ulteriori indagini – imposte dall’ARPAC e dal NOE dei CC di Salerno – anche al fine di operare in condizione di sicurezza a tutela della salute e della pubblica incolumità, secondo l’attuale normativa di settore.

L’amianto rinvenuto dall’ARPAC e dai NOE (pezzi di materiali edili) lasciava, infatti, presagire una “pericolosità” per contaminazione anche di alcuni cumuli dei fanghi di dragaggio.

Tali esiti, intervenuti in data 25.05.2016 ed in data 03.08.2016, hanno consentito di caratterizzare e rimuovere l’amianto rinvenuto ed, escludendo la contaminazione dei predetti cumuli di dragaggio, la attivazione della procedura ex lege per la rimozione degli stessi.

Nel dare seguito alla procedura negoziata avviata dal Consorzio di Bonifica per l’individuazione dell’impresa a cui affidare l’appalto, la Commissione appositamente costituita in data 02.08.2016 ha aperto le buste contenenti le offerte economiche pervenute, procedendo alla valutazione delle stesse.

Dovendosi ora procedere a valutare la documentazione comprovante il possesso dei requisiti della ditta selezionata, che dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 23.08.2016, si ritiene che i lavori potranno avere effettivo inizio ai primi di settembre; anche grazie ai risultati pervenuti dall’ARPAC in data 04.08.2016 che hanno confermato la non pericolosità dei fanghi di dragaggio da smaltire.

Si precisa che, per la rimozione dei pezzi di materiale contenente amianto, il Consorzio di Bonifica ha dovuto preventivamente effettuare la messa in sicurezza mediante l’incapsulamento degli stessi per poi procedere alle operazioni di rimozione e di smaltimento a discarica, previa richiesta di apposita autorizzazione alla ASL di competenza.

Tutta l’attività posta sino ad ora in essere dall’attuale gestione Commissariale risponde a principi di precauzione e di tutela della salute delle popolazioni interessate e, più in grande, della pubblica incolumità.

In tale opera, il Consorzio, privato dell’apporto collaborativo istituzionale delle altre PPAA firmatarie dell’accordi del 13.10.2015, pur avendo difeso le proprie ragioni dinanzi al competente TAR avverso le ordinanze ex TUEL 257/00 e DLgs 152/06 di cui è stata data ampia informazione e diffusione on-line, ha rinunciato alla richiesta di sospensione di detti provvedimenti, proprio al fine di tutelare la cittadinanza interessata e pur nella consapevolezza oggettiva di non essere l’unico destinatario pubblico delle predette ordinanze.

Tale chiarimento è quantomai necessario per ristabilire tutta la verità dei fatti e per manifestare

la  vicinanza  alle  popolazioni  interessate  ed  il  perseguimento  dell’interesse  pubblico, istituzionalmente affidato al Consorzio.

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

                                                                                                                    avv. Mario Rosario D’Angelo