COMUNICATO  STAMPA   n.6  del   24.10.2016

 

Chiarimenti sulla nuove tariffe irrigue applicate per la stagione irrigua 2016 nei distretti di Cava e Nocera Superiore.

Si fa riferimento ad alcuni articoli comparsi di recente sugli organi di stampa in merito alle tariffe irrigue indicate in epigrafe e si forniscono in questo comunicato stampa i necessari chiarimenti al riguardo.

Le nuove tariffe irrigue approvate per i due distretti hanno lo scopo:

1) di incentivare l’installazione da parte dei coltivatori di misuratori contalitri che possano consentire al personale del Consorzio la lettura del conteggio dei consumi idrici effettivi; e, pertanto, l’applicazione a questi ultimi del costo unitario al metro cubo sostenuto dall’Ente (depurato dai consumi elettrici, in quanto rimborsati dal contributo regionale);

2) di ridurre quanto più possibile la forbice tra quanto il Consorzio ricava dai ruoli irrigui di Cava e Nocera Superiore rispetto a quanto spende per l’esercizio irriguo in tali distretti  (nel 2014 €72.890,80 di ricavi contro € 378.049,46 di costi, quest’ultimi depurati dai consumi energetici rimborsati dal contributo regionale); tanto nell’ottica della politica di risanamento finanziario avviata dalla nuova Amministrazione;

3) di riscuotere da quei coltivatori privi di misuratori contalitri un contributo irriguo basato sul consumo idrico presunto; quest’ultimo fondato, però, sull’autocertificazione da parte dei coltivatori stessi della superficie netta coltivata e del tipo di coltura effettivamente praticato.

La procedura di riscossione che il Consorzio ha adottato, al fine di ridurre il deficit di esercizio, è stata sviluppata attraverso le seguenti fasi:

1) analisi dei costi di gestione, di manutenzione e del personale impegnato per l’esercizio e la distribuzione irrigui, depurati dei costi energetici connessi al pompaggio delle acque dai pozzi (in quanto rimborsati da contributo regionale), relativamente all’intera stagione irrigua 2015;

2) analisi dei metri cubi emunti dai pozzi consortili e sollevati per la distribuzione irrigua durante l’intera stagione irrigua 2015;

3) calcolo del costo unitario a metro cubo, quale rapporto tra il totale dei costi calcolati al punto 1) ed il totale dei mc calcolati al punto 2)  (per Cava €0,217/mc; per Nocera Sup. €0,231/mc);

4) stima del fabbisogno irriguo minimo vitale per ciascun tipo di coltura e per ciascuna stagione irrigua (n.b: tale stima è stata affidata ad un agronomo del Consorzio), al fine di stabilire il consumo idrico minimo presunto per quei fondi serviti da impianti irrigui consortili, ma non dotati di misuratori contalitri;

5)  invio di avvisi bonari per informare i proprietari della nuova tariffa e per richiedere, in caso di mancanza del misuratore, l’autocertificazione della propria posizione contributiva, mediante la comunicazione della superficie netta coltivata  e del tipo di coltura effettivamente praticato durante la stagione irrigua 2016.

Si riporta ora qui di seguito un esempio riguardante la condizione più comune di un agricoltore di Nocera Superiore, proprietario di un fondo di 2500mq, che durante la stagione irrigua 2016 abbia coltivato ortaggi e che abbia sfruttato per tale coltura una superficie netta pari al 75% del totale, essendo stato destinato a vie di accesso, fascie di rispetto, etc. (tare aziendali) il residuo 25%.

Avendo l’agricoltore autocertificato di aver coltivato 1875mq ad ortaggi, gli sarà applicata la nuova tariffa approvata basata sul fabbisogno irriguo minimo vitale per gli ortaggi pari a 3600mc/ha e quindi pari a:

3600mc/ha x 0.75 x 2500mq/10000mq x €0,231/mc =  €155,92 per l’intero anno 2016

suddivisa in due rate:

1) una prima quota fissa basata su un consumo base di 2000mc/ha già indicata nel primo avviso bonario e pari ad €86,62;

2) una seconda rata o quota variabile a saldo basata sulla differenza tra il totale  dovuto ed il primo acconto versato pari ad €69,30.

Analogamente un agricoltore di Cava proprietario di un fondo di 2500mq che coltiva tabacco e che sfrutta per tale coltura una superficie netta pari al 75% del totale posseduto, una volta che avrà trasmesso la propria autocertificazione, riceverà un avviso di pagamento per la seconda rata a conguaglio così calcolata:

totale dovuto 2016 :  2900mc/ha x 0,75 x 2500mq/10000mq x €0,217/mc = €117,99

di cui una prima rata o quota fissa pari a €81,37 ed una seconda rata detta quota variabile a conguaglio di €36,62.